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Statuto e Regolamento Assembleare

 
Il Regolamento assembleare disciplina lo svolgimento delle assemblee dei soci, sia quelle ordinarie che straordinarie.
 
 
Art. 24 dello Statuto - Compiti e convocazione dell'assemblea
1. L'assemblea è ordinaria e straordinaria.
2. Spetta all'assemblea ordinaria:
a) eleggere le cariche sociali;
b) approvare il bilancio annuale e la destinazione degli utili;
c) stabilire la misura del compenso per i componenti il Consiglio d’Amministrazione, il Comitato Esecutivo ed il Collegio Sindacale;
d) deliberare sugli altri oggetti attribuiti dalla legge alla competenza dell’assemblea, nonché sulle autorizzazioni eventualmente richieste dallo Statuto per singole operazioni, ferma in ogni caso la responsabilità degli amministratori per gli atti compiuti;
e) deliberare sulla responsabilità degli amministratori e dei sindaci;
f) approvare l’eventuale regolamento dei lavori assembleari.
3. Sono riservate all'assemblea straordinaria le deliberazioni sulle modificazioni dello Statuto e sullo scioglimento della Società, nonché la nomina dei liquidatori e la determinazione dei relativi poteri.
4. L'assemblea regolarmente costituita rappresenta l'universalità dei Soci, e le sue deliberazioni obbligano i Soci ancorché non intervenuti o dissenzienti.
5. L'assemblea dei Soci è convocata dal Consiglio d’Amministrazione presso la sede della Società o in altro luogo indicato, purché in territorio italiano, mediante avviso di convocazione contenente l'indicazione degli argomenti da trattare, del luogo, del giorno e dell'ora dell'adunanza, da pubblicare almeno quindici giorni prima di quello fissato per l’assemblea nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana o in almeno uno dei seguenti quotidiani:
    1. L’Adige;
    2. Il Trentino;
6. Il Consiglio d’Amministrazione può inoltre disporre che l’avviso di convocazione sia affisso in modo visibile nella sede sociale e nelle succursali della Società, o inviato, o recapitato ai Soci.
7. L'assemblea può essere indetta in seconda convocazione con lo stesso avviso, non oltre trenta giorni dopo quello fissato per la prima convocazione ma non potrà aver luogo nello stesso giorno fissato per la prima.
8. Il Consiglio d’Amministrazione deve inoltre convocare l'assemblea entro trenta giorni da quando ne è fatta richiesta dal Collegio Sindacale o domanda da almeno un decimo dei Soci. La domanda deve essere sottoscritta da tutti i Soci richiedenti ed indicare gli argomenti da trattarsi.
 
Art. 25 dello Statuto - Intervento e rappresentanza in assemblea
1. Possono intervenire all’Assemblea e hanno diritto di voto i Soci iscritti nel libro dei Soci da almeno novanta giorni.
2. Ogni Socio ha un voto, qualunque sia il numero delle azioni a lui intestate.
3. Il Socio può farsi rappresentare da altro Socio persona fisica che non sia amministratore, sindaco o dipendente della Società, mediante delega scritta, contenente il nome del rappresentante e nella quale la firma del delegante sia autenticata dal Presidente della Società, da un amministratore o dipendente a ciò delegato dal Consiglio, da un notaio o da altro pubblico ufficiale a ciò per legge autorizzato.
4. Ogni Socio non può ricevere più di una delega.
5. All’assemblea può intervenire e prendere la parola, senza diritto di voto, un rappresentante della Federazione Trentina della Cooperazione. All’assemblea potranno anche intervenire e prendere la parola, senza diritto di voto, rappresentanti dei Fondi di Garanzia cui la Società aderisce, nei casi e secondo le modalità previsti nello statuto dei Fondi medesimi.
 
Art. 26 dello Statuto - Presidenza dell'assemblea
1. L'assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è presieduta dal Presidente del Consiglio d’Amministrazione e, in caso di sua assenza o impedimento, da chi lo sostituisce, ai sensi, dell'art. 40 e, in caso di impedimento anche di questi, da un amministratore a ciò delegato dal Consiglio ovvero, in mancanza anche di questi, da persona designata dall'assemblea medesima.
2. Il Presidente ha pieni poteri per la direzione dell'assemblea e, in particolare, per l'accertamento della regolarità delle deleghe e del diritto degli intervenuti a partecipare all'assemblea; per constatare se questa si sia regolarmente costituita ed in numero valido per deliberare, per dirigere e regolare la discussione nonché per accertare il risultato delle votazioni. Il Presidente ha diritto di farsi assistere da altra persona, anche non Socio, in relazione alla materia oggetto della trattazione.
3. L'assemblea, su proposta del Presidente, nomina fra i Soci due o più scrutatori e un segretario, anche non Socio, salvo che nel caso delle assemblee straordinarie, o quando il Presidente lo reputi opportuno, in cui la funzione di segretario è assunta da un notaio.
 
Art. 27 dello Statuto - Costituzione dell'assemblea
1. L'assemblea ordinaria è validamente costituita, in prima convocazione, con l'intervento in proprio e per rappresentanza di almeno un decimo dei Soci aventi diritto di voto e, in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei Soci intervenuti.
2. L'assemblea straordinaria è validamente costituita, in prima convocazione, con l'intervento in proprio e per rappresentanza di almeno un quinto e, in seconda convocazione, di almeno un decimo dei Soci aventi diritto al voto.
 
Art. 28 dello Statuto - Maggioranze assembleari
1. L'assemblea ordinaria delibera a maggioranza dei voti espressi. L'assemblea straordinaria delibera con il voto favorevole di almeno tre quinti dei voti espressi. Per la nomina dei liquidatori è, invece, sufficiente la maggioranza relativa.
2. Nelle elezioni alle cariche sociali risultano eletti coloro che riportano il maggior numero di voti; a parità di voti risulta eletto il più anziano di età. Le modalità di candidatura e di espressione del voto sono disciplinate in un apposito regolamento approvato dall’assemblea ordinaria su proposta del Consiglio d’Amministrazione.
3. Le votazioni hanno luogo in modo palese e normalmente per alzata di mano. Per la nomina delle cariche sociali si procede a scrutinio segreto, salvo che l’assemblea, su proposta del Presidente, deliberi, con la maggioranza dei due terzi dei voti espressi, di procedere con voto palese. In caso di voto segreto, il Socio interessato può far risultare dal verbale la propria astensione o la propria dichiarazione di voto.
 
Art. 29 dello Statuto - Proroga dell'assemblea
1. Qualora la trattazione dell'ordine del giorno non si esaurisca in una sola seduta, l'assemblea può essere prorogata dal Presidente non oltre l'ottavo giorno successivo, mediante dichiarazione da farsi all'adunanza e senza necessità di altro avviso.
2. Nella sua successiva seduta, l'assemblea si costituisce e delibera con le stesse maggioranze stabilite per la validità della costituzione e delle deliberazioni dell'assemblea di cui rappresenta la prosecuzione.
 
Art. 30 dello Statuto - Assemblea ordinaria
1. L'assemblea ordinaria è convocata almeno una volta l'anno, entro centoventi giorni dalla chiusura dell'esercizio, per procedere, oltre che alla trattazione degli altri argomenti posti all'ordine del giorno, all'approvazione del bilancio di esercizio.
2. L’assemblea provvede una volta all’anno alla determinazione, su proposta del Consiglio d’Amministrazione, dell’ammontare massimo delle esposizioni di rischio in rapporto al capitale ammissibile, che possono essere assunte nei confronti dei Soci e Clienti, nel rispetto delle disposizioni di vigilanza prudenziale in materia di limiti alla concentrazione dei rischi.
3. I limiti delle esposizioni di rischio deliberati ai sensi del comma 2 nei confronti dei singoli esponenti aziendali Soci non possono superare l’ammontare del 5% del capitale ammissibile, in linea con le disposizioni di vigilanza prudenziale in materia di attività di rischio nei confronti di soggetti collegati.
4. I limiti di cui al comma 2 non si applicano nel caso di posizioni di rischio assunte nei confronti delle banche della categoria.
5. L’assemblea ordinaria, oltre a stabilire i compensi spettanti agli organi dalla stessa nominati, approva le politiche di remunerazione a favore dei consiglieri di amministrazione, dei sindaci, di dipendenti o di collaboratori non legati alla Società da rapporti di lavoro subordinato e le modifiche alle stesse, tenendo conto delle linee di indirizzo formulate dalla Federazione Trentina della Cooperazione.
6. L’assemblea ordinaria approva, altresì, i criteri per la determinazione del compenso da accordare al personale più rilevante, come definito dalla normativa anche regolamentare pro tempore vigente, in caso di conclusione anticipata del rapporto di lavoro o di cessazione anticipata dalla carica, ivi compresi i limiti
fissati a detto compenso in termini di annualità della remunerazione fissa e l’ammontare massimo che deriva dalla loro applicazione.
 
Art. 31 dello Statuto - Verbale delle deliberazioni assembleari
1. Le deliberazioni dell'assemblea debbono risultare da apposito verbale sottoscritto dal Presidente, dal segretario o dal notaio, se nominato a tale incarico.
2. I verbali delle assemblee vengono trascritti sul libro dei verbali delle assemblee dei Soci e gli estratti del medesimo, certificati conformi dal Presidente, fanno prova delle adunanze e delle deliberazioni dell'assemblea.